Proprio così. L'amore ci farà a pezzi. Trent'anni or sono Ian Curtis, voce e frontman dei Joy Division, decise di togliersi la vita impiccandosi a una rastrelliera in cucina nella sua casa di Macclesfield.
Un inferno, quello di Ian. Un inferno che però coincideva anche con il successo della band in cui cantava, i Joy Division. Due album bellissimi: Unknown Pleasure e Closer, uscito postumo.
La disperazione di Ian Curtis. Sul palco il cantante simulava attacchi di epilessia, dal quale era affetto, e che di sicuro lo portarono alla cronica depressione che lo spinse a uccidersi. Nella canzone She's lost control Curtis racconta di un'amica che morì in una clinica di Manchester a causa delle frequenti crisi epilettiche.
La vita privata di Ian Curtis. Il matrimonio, appena diciannovenne, con la coetanea Deborah Woodruff. La nascita della figlia Nathalie. La separazione da Deborah, a causa della scoperta da parte della donna di una relazione tra il cantante e una giornalista belga.
Poi la morte di Ian. Le parole Love Will Tear Us Apart sulla lapide della tomba. Il suo verso più famoso.
Bernard Sumner, Peter Hook e Stephen Morris, gli altri Joy Division, diedero in seguito vita al gruppo dei New Order.
Anton Corbijn, fotografo e regista olandese, nel 2007 ha realizzato Control, film che racconta la vita di Ian Curtis. L'attore che interpreta Curtis è Sam Riley. Non so a voi, ma a me sembra la fotocopia del leader dei Joy Division.
Lascio il trailer di Control.
Buona visione.
Zio Robbo
